Guida per diventare uno streamer di successo. La telecamera è accesa e ora?

Guida per diventare uno streamer di successo. La telecamera è accesa e ora?

Sebbene una volta in onda Twitch consiglierà la nostra trasmissione ad altri utenti, e sul proprio canale è possibile comunicare
il palinsesto in diversi modi, i social network sono ancora il miglior punto di partenza per far sapere ai potenziali spettatori
data, ora d’inizio e tema della trasmissione. Una buona idea è coinvolgere le eventuali community di cui si è membri e a cui
potrebbe interessare l’argomento proposto, ma non dimenticatevi di inserire il link che porta al vostro canale, altrimenti
sarà fatica sprecata. Attenti anche a non esagerare: un invito è piacevole, due sono già troppi.

Inventati un format
I videogiochi sono l’argomento principale di Twitch: portare in diretta il titolo più popolare del momento è il modo più facile
per richiamare l’attenzione di un gran numero di spettatori, ma fortunatamente non il solo. L’interesse verso passatempi non
digitali è per esempio in veloce crescita, e sempre più spesso è possibile imbattersi in canali specializzati in scacchi,
giochi di ruolo vecchio stile alla Dungeons & Dragons, addirittura giochi da tavolo. Anche una partita in diretta a Trivial
Pursuit, se divertente e ben presentata, potrebbe riscuotere tanto successo da convincervi a trasformarla in una serie. Ma
su Twitch si può parlare e fare di tutto (rispettando le linee guida, naturalmente), come riparare biciclette in diretta,
cucinare, recitare poesie, cantare. In questo momento, per crescere la piattaforma Amazon ha infatti bisogno proprio di questo:
nuove persone che sappiano comunicare nuove passioni. 

Diretto e interattivo
Il bello della diretta è soprattutto nell’interagire in tempo reale con chi osserva: saperlo fare bene è fondamentale per
veder crescere il proprio canale. Salutare chi entra, ringraziare chi si abbonerà, è segno di buona educazione nonché primo
importante passo per instaurare un rapporto più profondo col proprio pubblico; leggere i commenti lasciati in diretta è un’altra
cosa essenziale per una trasmissione più movimentata e per fidelizzare ulteriormente gli spettatori. Nulla poi vieta di trasformare
i più simpatici e spigliati fedelissimi in veri protagonisti, invitandoli a partecipare attivamente a un dibattito o a un
gioco. 

Musica proibita
Non tutti utilizzano Twitch per guardare un tizio che parla e gioca, c’è infatti chi predilige dirette che possano essere
fruite anche solo come trasmissioni radio da tener in sottofondo, quindi calde nella voce e ritmate di musica. Scegliere una
base musicale è molto importante, ma attenzione: nonostante guardando le altre dirette si direbbe il contrario, anche su Twitch
utilizzare musica protetta da copyright é vietato. Iniziare a trasmettere con i Coldplay o Santana è senza ombra di dubbio
più efficace che farlo con il brano strumentale di un perfetto sconosciuto, ma così facendo e a lungo andare si può mettere
a rischio di chiusura l’intero canale. Fortunatamente, la Rete è piena di ottima musica utilizzabile a piacimento, e Twitch
stessa fornisce diverse playlist su Spotify dove trovare centinaia di brani a rischio zero.

Tempismo e perseveranza
Il tempismo è un elemento importantissimo su Twitch: una diretta a sorpresa non fa mai male, ma una programmazione costante
e ben bilanciata può far miracoli. Il pubblico deve sapere quando trovarvi, per comodità ma anche perché un appuntamento fisso
dimostra che c’è dedizione, e che il vostro non è uno di quei canali, la maggior parte a dire il vero, che inizia di slancio
ma lentamente perde il ritmo fino ad azzerare in pochi mesi ogni tipo di attività. Il tempismo è importante anche ad ogni
inizio di trasmissione: se avete programmato la partenza alle 15.00, utilizzate i primi cinque minuti per dar tempo al pubblico
di collegarsi, in modo da comparire in video già in compagnia di qualche spettatore. La durata ottimale di ogni diretta cambia
a seconda dell’argomento trattato, in linea di massima è bene evitare trasmissioni dalla durata inferiore a un’ora perché
solitamente si finisce proprio quando inizia ad arrivare il picco di pubblico.