In Italia a rischio hacker un dispositivo su due

In Italia a rischio hacker un dispositivo su due

Meno di un italiano su due (48%) protegge il proprio smartphone da possibili virus o malware, eppure gli italiani sono tra i più consapevoli e preoccupati sui rischi dei crimini informatici: furto di identità, protezione di bambini e anziani, cyber bullismo sono riconosciuti come un reale problema. E’ il quadro che emerge dalla prima edizione del Barometro ‘Cyber & Digital Protection’ di Europ Assistance, indagine condotta in Europa ed Usa su consapevolezza e percezione dei rischi digitali.

Secondo al ricerca, il 39% degli italiani si dichiara vulnerabile al pericolo di attacco informatico (percentuale che sale al 42% quando si tratta di famiglie con minori), che arriva principalmente da e-mail, furto della carta di credito e virus contratti durante la navigazione online. Eppure, solo uno smartphone su due è dotato di sistemi di protezione, con il 51% dei consumatori italiani che dichiara di avere le adeguate protezioni in generale. Uno dei temi centrali della ricerca è il furto di identità: l’attenzione degli italiani e la relativa preoccupazione di rimanere vittima di un furto d’identità è tra le più alte d’Europa (il 55% si dichiara da “abbastanza” a “molto preoccupato” di questa eventualità), +10 punti percentuali rispetto alla media Europea e seconda nel continente solo alle preoccupazioni degli spagnoli. Il rapporto rileva infine che il 55% degli italiani, contro una media europea del 47%, è interessato ai nuovi sistemi per la protezione della propria impronta digitale. Un interesse che aumenta con la presenza di bambini e adolescenti in famiglia così come di anziani.